Nel corso del mese di ottobre 2025 ai Campi Flegrei, sono stati registrati 1050 terremoti. L’evento più energetico è stato registrato il 4 ottobre 2025 alle ore 00:50 con magnitudo di 3.3. Nel mese di settembre, invece, erano stati registrati 423 terremoti con magnitudo massima di 4.0. Sono questi i nuovi dati dell’Osservatorio Vesuviano che monitora il fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei.

Degli eventi sismici registrati, 861 localizzati sono avvenuti prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate nei primi 3 km e profondità massima di circa 5 km. 333 degli eventi registrati sono avvenuti nel corso di 10 sciami sismici.

Da fine agosto 2024 a metà febbraio 2025, il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è stato di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.) alla stazione GNSS di RITE. Tra il 15 febbraio (inizio dello sciame) e il 16 febbraio 2025 è stato registrato un sollevamento massimo di circa 1 cm alle stazioni ubicate nella zona di massima deformazione.

I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±5 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese  (1,5 cm n.d.r) fino agli inizi di ottobre.

I dati degli ultimi 20 giorni di ottobre evidenziano un aumento del sollevamento del suolo, con un valore medio preliminare di velocità mensile di sollevamento di circa 20±5 mm/mese (2 cm n.d.r.). Tale valore è da ritenersi provvisorio, in attesa di ulteriori dati, che saranno disponibili nelle prossime settimane.

Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 155 cm da novembre 2005 (il mese scorso era di circa 152.5 cm n.d.r.), inizio dell’attuale fase di unrest e di circa 18 cm da gennaio 2024. Le variazioni alle stazioni tiltmetriche e a quelle mareografiche sono coerenti con la fase di uplift che interessa l’area. Dal 2006 a oggi, alla stazione mareografica di Pozzuoli Porto si registra un sollevamento del suolo di circa 148.1 cm (il mese scorso era di circa 145.6 cm n.d.r.).

Ad ottobre 2025 le serie temporali delle temperature massime superficiali acquisite dalla rete permanente di telecamere IR mostrano un sostanziale stabilità alla Solfatara. Nell’area di Pisciarelli si evidenzia una lieve diminuzione delle temperature massime. Nell’area di Agnano-via Antiniana si registra una generale stabilità a lungo termine. Le misure con termocamere mobili e droni effettuate in diversi punti dei Campi Flegrei mostrano andamenti piuttosto stabili.

Le misure mensili nell’area interna alla Solfatara indicano un valore elevato del flusso di CO2 dal suolo, in particolare per le misure di ottobre 2025, che estrapolato all’intera area e in continuità con le misure precedenti può essere stimato in circa 5500 t/d (come lo scorso mese n.d.r.).

Nel mese di ottobre 2025 i valori di temperatura misurati hanno mostrato un valore medio di ~94 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta “Giallo”.

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L’articolo Campi Flegrei, 1050 terremoti a ottobre, sismicità in crescita: il suolo si solleva di 2 cm al mese proviene da Pozzuoli News 24.

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