L’ultima puntata della trasmissione Report dedicata all’area di Bagnoli ha riacceso il dibattito sulle bonifiche ambientali in Campania e porta inevitabilmente l’attenzione anche su Pozzuoli. A finire sotto i riflettori è l’area ex Sofer, uno dei siti industriali dismessi più rilevanti e strategici della città.
Su tale tematica è intervenuto Riccardo Volpe, consigliere comunale di Pozzuoli e dirigente di Più Europa, che annuncia questa mattina, 14 gennaio, la presentazione di un’interrogazione consiliare per fare chiarezza sullo stato reale della bonifica.
L’interrogazione sulla bonifica dell’ex area Sofer
“Quello che sta emergendo su Bagnoli – dichiara Volpe – dimostra quanto il tema delle bonifiche non possa mai essere trattato con superficialità o affidato a narrazioni rassicuranti. Quando si parla di aree industriali dismesse, la prima responsabilità della politica è garantire verità, trasparenza e tutela della salute pubblica”.
Secondo il consigliere di Pozzuoli, prima di qualsiasi ipotesi di sviluppo o rigenerazione urbana, è necessario rispondere a una domanda fondamentale: qual è oggi la reale condizione ambientale dell’ex Sofer? “Da anni su quell’area – spiega Volpe – si susseguono progetti, annunci, visioni di futuro. Tutto legittimo, ma c’è un passaggio che non può essere aggirato: capire a che punto è la bonifica, quali sostanze sono state rinvenute nel suolo e nel sottosuolo, chi è responsabile degli interventi effettuati e con quali atti ufficiali”.
“I cittadini devono conoscere la verità”
L’interrogazione consiliare punta a ricostruire un quadro chiaro e documentato delle attività di caratterizzazione e bonifica svolte nel tempo, delle competenze degli enti coinvolti e delle eventuali certificazioni ambientali esistenti.
“Pozzuoli – si legge in una nota del partito Più Europa – non può permettersi ambiguità su un’area così centrale e delicata. L’esperienza di Bagnoli ci insegna che parlare per decenni di bonifica senza arrivare a una piena chiarezza produce solo sfiducia, contenziosi e paralisi. Noi dobbiamo evitare che accada lo stesso”.
Per il gruppo locale di Più Europa, la trasparenza non è un freno allo sviluppo, ma il suo presupposto.“Dire la verità ai cittadini non rallenta i processi, li rende più solidi e credibili. Senza dati certi e accessibili non esiste sviluppo sostenibile, ma solo propaganda. La politica ha il dovere di fare domande, anche quando sono scomode, nell’interesse della città”.
Confronto pubblico
L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto pubblico e istituzionale sul futuro dell’ex Sofer, partendo però da una base imprescindibile: la chiarezza ambientale. “Pozzuoli merita risposte chiare – conclude Volpe – e il Consiglio comunale è il luogo giusto per pretenderle. Solo così si può costruire un futuro serio per un’area che è una delle grandi sfide della nostra città”.
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L’articolo POZZUOLI| Bonifica dell’ex area Sofer, Volpe chiede risposte: “La città ha bisogno di sapere” proviene da Pozzuoli News 24.
Last modified: 14 Gennaio 2026
