*Riceviamo e pubblichiamo 

“Gentile redazione, scrivo per esprimere il mio profondo sconcerto, condiviso con tanti altri genitori, verso l’ordinanza con cui il Sindaco di Pozzuoli, in occasione delle elezioni regionali da poco concluse, ha disposto la chiusura delle scuole cittadine per un’intera settimana, dal 20 al 26 novembre 2025. Una scelta che appare sproporzionata, ingiustificata e soprattutto irrispettosa nei confronti degli alunni e delle loro famiglie. 

Mentre in molti altri comuni si cerca di limitare al minimo indispensabile i giorni di sospensione delle attività didattiche, a Pozzuoli si è optato per la soluzione più semplice: chiudere tutto per sette giorni. Questo ha comportato cinque giorni effettivi di scuola persi. In altre realtà, limitrofe e non, la chiusura si limita al venerdì pomeriggio e al giorno successivo alle votazioni, riducendo l’impatto sulle lezioni a sole due giornate e mezza. Evidentemente, dove c’è volontà organizzativa, il risultato è diverso.

È necessario evidenziare le responsabilità di chi questa decisione l’ha presa e avallata. Con troppa superficialità si è scelto di privare gli studenti di un diritto universale, quello allo studio, senza alcuno sforzo reale per contenere i disagi. Preparare dei seggi per una votazione che prevede una sola scheda non richiede tre giorni: giovedì, venerdì e sabato risultano un tempo di gran lunga eccessivo. Allo stesso modo, lo spoglio elettorale termina nella giornata di lunedì e le successive pulizie possono essere effettuate nella giornata di martedì. Per quale motivo, dunque, si è deciso di tenere chiuse le scuole anche mercoledì? Nessuna ragione oggettiva mi sembra possa giustificarlo. 

In un comune dove i ragazzi sono costretti a subire le interruzioni didattiche causate dalla crisi bradisismica ci si aspetterebbe ben altra attenzione dalla politica per evitare di comprimere ulteriormente i tempi e gli spazi educativi. In politica si parla spesso e volentieri dell’importanza della scuola, della centralità dei giovani e della necessità di tutelare i loro spazi di crescita. Ma ai fatti, e questa ordinanza lo dimostra, tali parole vengono smentite. Di fronte a un compito organizzativo che richiederebbe impegno, si sceglie invece la strada più comoda, quella che scarica sulle famiglie e sugli studenti l’intero peso della disfunzione amministrativa.

Resto naturalmente disponibile ad ascoltare eventuali spiegazioni da parte dell’amministrazione comunale: se esistono motivazioni specifiche che hanno reso necessaria a Pozzuoli una chiusura così prolungata rispetto ad altri comuni, è doveroso che vengano esposte con trasparenza alla cittadinanza. In assenza di una comunicazione chiara, questa scelta non può che apparire come l’ennesima decisione assunta senza considerare l’impatto reale sugli studenti e sulle famiglie.  

Mi auguro che questa vicenda possa suscitare un dibattito serio e costruttivo sul tema e che, in futuro, le istituzioni cittadine adottino soluzioni più equilibrate, rispettose e attente al diritto allo studio. L’obiettivo della comunità dovrebbe sempre essere quello di ridurre, per quanto possibile, l’impatto delle chiusure scolastiche su studenti e famiglie, evitando di privare i nostri figli di preziose giornate di scuola. Cordiali saluti, Gianpaolo”.

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L’articolo POZZUOLI| Elezioni regionali e scuole chiuse per sei giorni: “Si scarica tutto sulle famiglie” proviene da Pozzuoli News 24.

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