“Ho sentito di una raccolta firme per aprire la linea Cumana. Non so se sono imbecilli o che cosa. Noi apriamo la linea senza la messa in sicurezza? Per far morire la gente?”, le dure dichiarazioni del presidente Eav, Umberto De Gregorio, rivolte all’associazione “L’iniziativa” che ha lanciato la petizione “SOS trasporto pubblico Eav, salviamo i Campi Flegrei”. Pronta la risposta dei promotori.

“Le sue parole non ci offendono. Lasciamo a chi vorrà la possibilità giudicare l’atteggiamento e le parole di De Gregorio e valutare se chi dirige un’azienda pubblica e ricopre un ruolo gestionale così importante per conto delle Istituzioni, decisivo per la qualità della vita delle persone, possa esprimersi con tale disprezzo e superficialità verso chi mette in campo una normale azione e istanza democratica”, fa sapere l’associazione.

Quest’ultima tiene a precisare che il presidente De Gregorio che dice di “aver sentito” di una raccolta firme, in realtà l’ha ricevuta “formalmente protocollata il 20 ottobre, insieme alle oltre 2000 adesioni con identità verificata, raccolte in circa un mese fino a quel giorno. Se avesse letto il testo della petizione, avrebbe colto che tra le nostre precise e articolate richieste c’è il “Ripristino della linea diretta Cumana Montesanto-Torregaveta con risoluzione delle criticità emerse nella galleria nei pressi del Dazio, promessa da Eav dopo l’incontro con i sindaci flegrei del 29 luglio entro 45 giorni. Nessuno ha ancora perso completamente il senno, pretendendo la riapertura della galleria che presenta un “quadro fessurativo” con rischio che crolli qualcosa sui treni durante il viaggio”. 

L’associazione chiede solo “rispetto degli impegni, che si indichino scadenze meno generiche del “tempo che ci vuole” e che qualcuno spieghi perché sono stati necessari 4 mesi e incarichi esterni prima di cominciare i lavori dopo l’evento sismico del 18 luglio 2024”. Alla dichiarazione del dirigente Eav in merito al terremoto (clicca qui per il video), “non pensiamo che le scosse siano state provocate dal direttore Eav o dal Governatore uscente, non crediamo che dispongano di poteri sovranaturali. Ma oggi i disagi nei Campi Flegrei hanno assunto la dimensione di un’emergenza pubblica, ma i disservizi vengono da lontano e il bradisismo non può diventare un alibi per coprirli”.

Corse dei treni tagliate quotidianamente, ritardi per l’apertura della stazione di Pozzuoli in via Fasano, “per la quale oggi indica la scadenza di luglio 2026, mentre in un convegno al Rione Terra del 12 marzo 2025 aveva annunciato “entro il 2025”. Al presidente De Gregorio si richiede un confronto pubblico e di merito, in delegazione con i promotori e i firmatari della petizione o sui mezzi di comunicazione. “Sempre che il suo spessore e il modo in cui interpreta il suo ruolo gli consentano di confrontarsi con chi ha definito, in uno scatto di supponenza mista a nervosismo, “imbecilli”.

Infine, si chiede quale sia la posizione dei sindaci di Pozzuoli e di Bacoli: “Siete d’accordo che chi rivendica le linee dirette tra Montesanto e Torregaveta, la realizzazione del doppio binario per riportare la frequenza almeno a 1 corsa ogni 20 minuti, l’apertura delle stazioni come quella di Baia che avete appena inaugurato dopo 26 anni, la riqualificazione urbana delle aree di via Napoli e del centro storico di Pozzuoli attraversate dal vecchio tracciato, il passaggio dei treni tra Licola e Torregaveta è un “imbecille”?.

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L’articolo Sos trasporto pubblico Eav, l’Iniziativa risponde a De Gregorio: “Chiediamo rispetto, aspettiamo un confronto pubblico” proviene da Pozzuoli News 24.

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