Il grande cantautore britannico coinvolto in un progetto al Rione Sanità. Si suoneranno strumenti costruiti dai detenuti di Secondigliano con il legno dei barconi dei migranti di Lampedusa.

Sting in concerto al Rione Sanità di Napoli. Il grande cantautore britannico potrebbe essere ospite di uno show alla Casa della Musica, oggi fucina di giovani artisti, grazie ad un progetto di Attilio Varricchio e don Antonio Loffredo, ex parroco della chiesa di Santa Maria della Sanità e tra i fondatori de La Paranza, la cooperativa di ragazzi che gestisce le catacombe di San Gennaro. Sembra un sogno, ma secondo don Antonio potrebbe diventare realtà.

Anzi, ci sarebbe già un primo accordo con il grande artista, mentre lo stesso don Loffredo nei prossimi giorni sarà in Toscana, nella tenuta di Sting, per cercare di chiudere l’accordo.

Il progetto si intitola Tornaccantà e una delle particolarità è che gli strumenti musicali sono costruiti dai detenuti del carcere di Secondigliano, usando il legno dei barconi dei migranti spiaggiatisi a Lampedusa. Nello spettacolo, intitolato “Voci e note dal rione Sanità”, Sting dovrebbe suonare la prima chitarra che dovrebbe essere pronta per Pasqua. La figura di don Loffredo è diventata ormai quasi leggendaria.

A lui è ispirata la figura del parroco del Rione Sanità nel film “Nostalgia” di Mario Martone, con protagonista Piergiorgio Favino. L’obiettivo è di realizzare al Rione Sanità un’accademia per giovani talenti del territorio. Il tutto finanziato attraverso una raccolta fondi.

Il progetto vede la partecipazione di Fondazione di Comunità San Gennaro di Pasquale Calemme, Nuovo Teatro Sanità, cooperativa sociale Sanita’rt, Consorzio sociale Coop4Art, La Paranza, Kalòs. La raccolta fondi è avvenuta su For Funding, piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo.

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