Nella settimana dal 13 al 19 gennaio 2025, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 55 terremoti (la scorsa settimana erano 44 terremoti ndr) con magnitudo massima di 3.3, ed epicentro tra via Vigna e via Solfatara. Sono gli ultimi dati del bollettino settimanale pubblicato dall’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, che monitora il fenomeno bradisismico nei Campi Flegrei.
Due gli sciami sismici, il primo dalle 07:58 del 13 gennaio, costituito da 12 terremoti con magnitudo massima di 1.5 avvenuti nell’area Solfatara. Il secondo dalle 17:53 del 17 gennaio, costituito da 7 terremoti con magnitudo massima di 3.3, nell’area Solfatara.
Dagli inizi di agosto il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese alla stazione GNSS di Rione Terra (RITE), mentre dalla metà di aprile a luglio 2024 è stato di circa 20±3 mm/mese. Il sollevamento è di circa 19.5 cm da gennaio 2024 (la scorsa settimana era 19 cm ndr).
Nella settimana di riferimento i dati in continuo monitorati dalla rete geochimica non hanno mostrato variazioni significative dei parametri acquisiti, pur confermando i trend di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale ed aumento del flusso di fluidi emessi.
Il sensore di temperatura installato in una emissione fumarolica a 5 metri dalla fumarola principale di Pisciarelli, nell’ultima settimana, ha mostrato un valore medio di ~96 °C e un range di variazione da ~94 °C a ~97 °C, con i valori più bassi registrati in concomitanza degli eventi piovosi. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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Last modified: 21 Gennaio 2025
