Nella settimana dal 15 al 21 dicembre 2025, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 76 terremoti con magnitudo massima di 2.0. Il numero di terremoti è più che raddoppiato rispetto alla scorsa settimana quando sono stati registrati 34 terremoti. Ecco i nuovi dati del bollettino di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano.

10 terremoti sono avvenuti nel corso di due sciami sismici: il primo iniziato dalle 07:47 del 15 dicembre 2025 con 5 terremoti di magnitudo compresa tra 0 e 1.9, avvenuti nell’area di Pozzuoli; il secondo dalle 04:42 del 19 dicembre 2025 con 5 terremoti e magnitudo massima 2.0, avvenuti nell’area Agnano-Pisciarelli.

Prosegue il sollevamento del suolo

A partire dal 10 ottobre 2025, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm al mese n.d.r.). I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm al mese n.d.r.) fino alla fine di marzo.

Dagli inizi di aprile 2025 si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 al mese n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 21,5 cm da gennaio 2025 (la scorsa settimana era di circa 21 cm da gennaio 2025 n.d.r).

Parametri geochimici e temperatura delle fumarole

Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti.

Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato una lieve diminuzione del valore medio di ~94 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. Nel sito di Pisciarelli, le variazioni del livello del liquido della polla e delle temperature di emissione, dai dati delle misure in continuo e discreto, mostrano un crescente controllo delle condizioni meteoriche sul processo di degassamento locale, suggerendo localmente una diminuzione del processo di degassamento.

Diversamente, nell’area del cratere della Solfatara, nella settimana di riferimento, le temperature misurate dalla stazione FLXOV5 della fumarola principale confermano il trend di aumento, con un valore medio di ~ 167 °C e valori massimi registrati di ~169 °C. Un sensore di temperatura è stato installato nella nuova stazione V11 per potenziare il monitoraggio della temperatura della fumarola BG, viste le recenti variazioni.

Il sensore è installato da ottobre e ha misurato un valore medio di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r). Simili valori di temperatura della fumarola BG sono stati misurati anche durante le attività mensili di campionamento. L’aumento di temperatura è correlato con l’aumento dei flussi diffusi e delle temperature di equilibrio stimate per il sistema idrotermale. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.

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