Nell’ultimo periodo l’Osservatorio Vesuviano dell’INGV che monitora costantemente l’attività bradisismica nei Campi Flegrei, ha dato certezza del rallentamento della velocità di sollevamento del suolo.

Su questo argomento è intervenuto il prof. Giuseppe Luongo, vulcanologo, intervistato ai nostri microfoni di Pozzuoli News 24. Queste le sue dichiarazioni.

“Il sollevamento del suolo è ciò che genera i terremoti con le linee di rottura delle rocce, i terremoti aumentano sia di intensità che di frequenza se aumenta la velocità del sollevamento del suolo. Come osserviamo da quasi due mesi si è abbassata la velocità ossia cosa accade? L’azione agisce lentamente sulle rocce e quindi si deformano lentamente e ci vuole molto più tempo per raggiungere il limite di rottura. Addirittura altre volte la velocità è così bassa che le rocce invece di fratturarsi si deformano solo plasticamente in modo viscoso cioè si innalzano ancora ma lentamente da non fratturarsi”

Il rapporto dunque, afferma Luongo, è: “Deformazione uguale terremoti, velocità di sollevamento maggiore e maggiori terremoti, diminuisce la velocità e diminuisce l’attività sismica fino ad arrestarsi. Il vulcanologo ha espresso la sua idea riguardo le trivellazioni di cui si parla recentemente.

“Le trivellazioni ipotizzano una sottrazione di gas dal profondo così, secondo chi ha proposto questo modello, sottraiamo la causa e si abbassa il suolo. Questo succede in certi casi ma non siamo in aree vulcaniche dove c’è una sorgente che alimenta continuamente le rocce sovrastanti con gas”.

“Se vogliamo fare un’operazione di questo genere dobbiamo sapere che c’è magma che libera tanto gas e quindi realizzare tante perforazioni capaci di sottrarre quei volumi dalle rocce sovrastanti ma tutto ciò non è stato fatto e non è nemmeno possibile perché non riusciamo a prevedere il comportamento del magma profondo. Se ne fossimo capaci avremmo già capito in modo deterministico come difenderci dal bradisismo”.

Dunque, in conclusione, le trivellazioni “non servono a fermare il bradisismo ma servono a tirar fuori energia geotermica. In profondità c’è sicuramente energia ed è un peccato che non abbiamo realizzato delle centrali geotermiche. Proporrei di usare questa energia come fluidi caldi per il termalismo”.

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L’articolo Campi Flegrei, il vulcanologo Luongo: “Trivellazioni non fermano il bradisismo. Usare la geotermia per il termalismo” proviene da Pozzuoli News 24.

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