Furto di cavi e batterie dei sensori dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, che monitorano la temperatura e il flusso di CO2 alla stazione Pisciarelli, una delle fumarole dei Campi Flegrei. E’ quanto denuncia Mauro Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano a Fanpage. Il furto sarebbe avvenuto negli ultimi giorni quando ignoti avrebbero portato via batterie, cavi di rame, antenne e materiale elettrico. La stazione Pisciarelli, dopo il furto, è ferma e in riparazione.

Non è la prima volta che l’Osservatorio Vesuviano subisce furti e danneggiamenti. In passato erano stati rubati e vandalizzati altri sensori ed erano state danneggiate le boe che monitorano le fumarole a mare, nel Golfo di Pozzuoli.

La rete di monitoraggio geochimico è costituita da quattro stazioni, due delle quali sono multiparametriche del tipo “GEMMA” sviluppate e realizzate nell’ambito delle attività di ricerca tecnologica dell’Osservatorio Vesuviano, per l’acquisizione di parametri geochimici e ambientali. Le altre stazioni sono nel cratere della Solfatara e sono collegate alla Sala di Monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano in via Diocleziano a Fuorigrotta.

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