Animali terrorizzati, in fuga, colonie feline disorientate e smarrite: sono solo alcune delle gravi conseguenze dei fuochi d’artificio, petardi e oggetti simili sparati nella notte di Capodanno, nei giorni precedenti e successivi. Le associazioni Oasi Felina Quarto e Oasi Verde Flegreo, da tempo impegnate nella tutela degli animali e dell’ambiente, si sono unite per lanciare la raccolta firme, che ha raggiunto 600 iscritti in pochi giorni, contro i fuochi d’artificio.
Al centro della petizione ci sono gli animali, l’ambiente e la salute. L’obiettivo delle associazioni è che il Comune di Quarto adotti un’ordinanza che vieti l’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, petardi e botti. Una misura necessaria per salvaguardare la tranquillità degli animali, proteggere l’ambiente e garantire la sicurezza dei cittadini.
Queste sono sono alcune delle conseguenze dello sparo di fuochi d’artificio e dei petardi. Animali in pericolo, nel panico, con centinaia di episodi di fuga, ferimenti e, in alcuni casi, morte per arresto cardiaco. Inquinamento ambientale dovuto ai residui dei fuochi, ricchi di metalli pesanti e sostanze tossiche, che contaminano suolo, acqua e aria.
E ancora centinaia di incidenti domestici e in strada, che si verificano ogni anno nella notte di Capodanno e i giorni seguenti soprattutto per i botti inesplosi. Divertirsi si può anche senza mettere a rischio la propria vita e quella altrui.
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L’articolo No ai botti di Capodanno, la petizione lanciata da Oasi Felina Quarto e Oasi Verde Flegreo proviene da Pozzuoli News 24.
Last modified: 30 Dicembre 2024
