*Riceviamo e pubblichiamo 

“Egregio Direttore, torno a rivolgermi a lei per aggiornare e integrare una vicenda già sottoposta alla sua attenzione nelle scorse settimane e che continua a generare forte preoccupazione sociale nell’area flegrea. Mi riferisco alle ordinanze di sgombero immediato notificate ai legittimi assegnatari degli alloggi di Monteruscello, consegnati negli anni ’80 nell’ambito dell’emergenza bradisismica dei Campi Flegrei, in attuazione dell’Ordinanza 276/FPC/ZA del 5 luglio 1984 (c.d. “Ordinanza Zamberletti”), adottata durante lo stato di emergenza nazionale.

Come già evidenziato, tali alloggi nacquero come alloggi emergenziali di natura straordinaria, realizzati e assegnati per fronteggiare un evento eccezionale, e non come edilizia residenziale pubblica ordinaria (ERP). A rendere oggi la questione ancor più rilevante sul piano pubblico e giuridico è la recente pubblicazione della sentenza n. 189 del 2023 della Corte costituzionale che affronta un caso strettamente connesso agli alloggi emergenziali realizzati in occasione di calamità naturali.

Con tale pronuncia, la Corte ha affermato un principio di particolare rilievo: non è costituzionalmente legittimo trattare in modo differenziato situazioni sostanzialmente identiche, fondate su assegnazioni emergenziali straordinarie, sulla base di meri profili formali o successivi, quali la titolarità dell’immobile o l’applicazione automatica di regimi ordinari, in quanto ciò viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione.

In particolare, la Corte ha giudicato incostituzionalmente discriminatoria la disciplina che non prevede la cessione gratuita in proprietà degli alloggi prefabbricati assegnati ai residenti delle zone colpite da eventi calamitosi, qualora tali alloggi non siano di proprietà diretta dello Stato ma dei comuni che li hanno acquistati con fondi statali.

La sentenza richiama dunque con forza la necessità di riconoscere la specificità storica e giuridica degli alloggi nati in emergenza, evitando “letture amministrative” che, a distanza di decenni, ne snaturino l’origine e le finalità, producendo effetti gravemente penalizzanti per cittadini che hanno agito in buona fede. Confidando nella sensibilità della sua testata verso temi di rilevanza sociale, le chiedo cortesemente di valutare l’integrazione dell’approfondimento dedicato. La ringrazio, come sempre, per l’attenzione e la disponibilità”.

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L’articolo POZZUOLI| Sgomberi a Monterusciello, la Corte Costituzionale dà ragione ai residenti: “Si viola il principio di uguaglianza” proviene da Pozzuoli News 24.

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