Il maestro Guglielmo Longobardo si è spento nella sua casa di Bacoli, all’età di 74 anni. È stato allievo di Giuseppe Capogrossi. Longobardo ha insegnato nelle Accademia di Belle Arti di Napoli, Foggia, Bologna e Urbino. 

L’artista operava all’insegna dell’informale, la sua pittura è caratterizzata da una cromaticità esplosiva, ricca di significati e sicuramente legata al territorio in cui cresce: quei Campi Flegrei tanto ricchi di storia e di mito che illuminano la sua arte. Tra le tante, ha partecipato alla 59° Biennale di Venezia e alla X Quadriennale d’Arte di Roma. Tra le mostre più significative quelle del Gammel Strand di Copenaghen, del Museo Maschio Angioino di Napoli, del Centro Culturale Borges di Buenos Aires.

Alla Galleria dell’Accademia di Napoli ha presentato un’antologica dal titolo “Pittura Continua”, un po’ a rimarcare la sua scelta di utilizzare sempre e solo la pittura come tecnica espressiva della sua arte, dai primi anni Settanta fino alla fine dei suoi giorni. Significativa la profonda amicizia con il poeta Michele Sovente che è sfociata spesso in collaborazioni e attestati di stima, un esempio è la pubblicazione del catalogo Longobardo che raccoglie opere dell’artista e sue poesie.

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