Campi Flegrei, la sua zona vulcanica e i suoi miti sono stati anche fonte d’ispirazione per gruppi che suonano musica Heavy Metal. Lo fa sapere lo scrittore Eduardo Vitolo nel suo saggio “Sub Terra. Rock Estremo e Cultura Underground in Italia (1977-1998)”.

Nel testo, di tutta la scena musicale underground italiana si racconta anche di come posti come il Lago D’Averno e Miseno con le proprie storie abbiano influito sulle tematiche e i testi di gruppi Heavy Metal napoletani. Nel testo viene, infatti, citato il mito del Caronte che accoglieva le anime per trasferirle nella sua barca degli inferi.

Le tematiche vanno ad inserirsi in quel contesto folkloristico che propongono diversi gruppi. Insomma, la zona vulcanica, in particolare Pozzuoli e Bacoli girano il mondo anche attraverso questo stile di musica più estremo.

“All’epoca della preparazione del Saggio “Sub Terra. Rock Estremo e Cultura Underground in Italia 1977 – 1998 paragonai la vecchia scena underground estrema italiana a un magma incandescente che si agitava e ribolliva nel sottosuolo, pronto a esplodere e a travolgere tutto.

E visto che amavo (e amo tuttora) la “territorialità” tematica di certe manifestazioni sonore, nel caso delle Scena Napoletana avevo la metafora territoriale perfetta: quale luogo migliore dei Campi Flegrei? Una caldera dormiente ma costantemente presente nel cuore della città pronta a far sentire la sua voce dal sottosuolo in qualsiasi momento. E le band Napoletane erano un esempio perfetto di un magma musicale e controculturale pronto a travolgere tutto e tutti” dichiara lo scrittore Eduardo Vitolo.

© Napoli da Vivere

Tante interessanti giornate di spettacolo dal vivo con circa trenta titoli tra eventi itineranti di danza, concerti e performance artistiche nei luoghi più suggestivi e significativi di Campi Flegrei e prezzi contenuti.

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